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20 mag 2011

Wojtyla e Pio XII verso la santità

Benedetto XVI ha firmato oggi il decreto che riconosce l'eroicità delle virtù di Giovanni Paolo II. Si è concluso così il processo canonico sulla vita del Papa polacco, durato esattamente 4 anni e mezzo, nei quali si sono pronunciati i tribunali diocesani di Roma e Cracovia e infine la Congregazione delle Cause dei Santi, con voto unanime dei vescovi e cardinali membri.
L'unica deroga sui tempi ha riguardato infatti l'avvio della causa che Papa Ratzinger - su richiesta dell'allora cardinale vicario Camillo Ruini - ha autorizzato nel maggio 2005, ad appena un mese dalla morte del predecessore, senza aspettare cioè i cinque anni dalla morte prescritti dal diritto canonico. Tutte le altre norme sono state rispettate scrupolosamente.
Manca ora solo un pronunciamento della stessa Congregazione delle Cause dei Santi riguardo a un miracolo attribuito all'intercessione di Wojtyla (la guarigione di una suora francese scelta tra centinaia di grazie che sono state segnalate in questi anni alla postulazione). Anche i processi canonici relativi al miracolo sono già stati espletati e si attende ora il voto della Commissione Medica e poi quello dei teologi, prima che tornino a votare i vescovi e cardinali.
Tecnicamente sarebbe possibile completare tutto in un paio di mesi e dunque procedere alla beatificazione già in primavera. E' probabile tuttavia che per ragioni anche di carattere organizzativo (sono attesi oltre un milione di pellegrini) la beatificazione possa aver luogo il 17 ottobre 2010 a 32 anni e un giorno dall'elezione di Giovanni Paolo II, evento che - secondo molti - ha cambiato il corso della storia.
Firmato anche il decreto di eroicità di Pio XII
Tra i decreti firmati oggi dal Papa relativi a prossime beatificazioni, c'è anche quello di Pio XII. L'anno scorso, dopo la votazione dei cardinali e vescovi sull'eroicità delle virtù di Papa Pacelli, Ratzinger aveva chiesto un ulteriore approfondimento storico. Oggi ha firmato.
Benedetto XVI, con un gesto a sorpresa e inatteso, ha deciso di sbloccare il processo di beatificazione di Pio XII, fermo da tempo anche a causa delle polemiche sui suoi presunti silenzi davanti alla Shoah. Papa Ratzinger ha infatti firmato oggi, insieme alla pratica riguardante Giovanni Paolo II, il decreto che riconosce "le virtù eroiche" di Eugenio Pacelli, nato a Roma nel marzo nel 1876 e papa dal 1939 al 1958.
L"8 maggio 2007 la commissione di cardinali e vescovi della Congregazione per le cause dei santi si era pronunciata all'unanimità sulla eroicità delle virtù di Pio XII, ma il Papa non aveva firmato fino ad oggi il decreto relativo. Frattanto, nel dicembre del 2007 Benedetto XVI aveva istituito una commissione speciale per studiare il dossier della causa, dando il via in pratica a un supplemento di indagine e di riflessione, che evidentemente si è concluso dando un parere positivo.
Una parte del mondo ebraico ha sempre mostrato avversità nei confronti di Pacelli, accusandolo di aver taciuto di fronte all'Olocausto. Alcune organizzazioni ed anche autorevoli rabbini hanno chiesto la moratoria alla beatificazione, fino a quando non saranno pubblicati i documenti degli archivi vaticani relativi al pontificato pacelliano. Benedetto XVI, da sempre grande ammiratore di Pio XII, da lui ritenuto un "precursore " del Concilio Vaticano II, ha deciso di non aspettare oltre.
La "leggenda nera" alimentata su Pacelli negli anni sessanta da una piece teatrale intitolata il "Vicario", aveva le sue origini - hanno ripetuto sempre il Vaticano - non in una "verita"' storica, ma nel fermo anti-comunismo di Pio XII e anche nel suo sostegno ai diritti dei palestinesi e dei popoli arabi. Sta di fatto che nel museo della Memoria a Gerusalemme, lo Yad Vashem, vi è una targa su Pio XII che il Vaticano ha chiesto inutilmente di rimuovere, anche in occasione della visita di Benedetto XVI in Terra Santa avvenuta nel maggio scorso. Sotto la foto di Pacelli, la didascalia, di una decina di righe, racconta che "eletto nel 1939, il Papa mise da parte una lettera contro l'antisemitismo e il razzismo preparata dal suo predecessore.
Anche quando i resoconti sulle stragi degli ebrei raggiunsero il Vaticano, non reagì con proteste scritte o verbali. Nel 1942, non si associò alla condanna espressa dagli Alleati per l'uccisione degli ebrei. Quando vennero deportati da Roma ad Auschwitz, Pio XII non intervenne". Le polemiche sulla sua figura sono dunque destinate a proseguire, nonostante il riconoscimento della santità spirituale di Pio XII siglato oggi da papa Ratzinger.

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