"Quando un uomo si accorge di avere due vite, una astratta in cui sta la sua mente e una concreta, in cui sta pure la sua mente, o finisce come il pazzo che, per paura, nasconde una delle sue due vite recitando l'altra, o come l'artista che non ha paura e le rischia tutte e due." (da: Le ultime parole famose di Michelangelo Pistoletto, 1967)
Dal 9 luglio e fino al 12 luglio 2009, presso il Tempio di Adriano in Piazza di Torre in Pietra a Roma, Michelangelo Pistoletto, uno dei maggiori protagonisti dell'Arte Povera in Italia, presenta la sua nuova opera: "I Temp(l)i cambiano".
La mostra, commissionata da Ecodom, consorzio che si occupa del riciclo dei grandi elettrodomestici per uso familiare, rappresenta l'emergenza di questa epoca ed elegge il nuovo mito del terzo millennio: il riciclo. Il simbolo che sceglie l'artista per rappresentare l'emergenza e il cambiamento, è il Tempio, una struttura chancelant - oscillante - realizzata con cocci e brandelli di merci e oggetti di consumo quotidiano. "Tempo Tempio - Casa Riciclo - Equilibrio - Cambiamento", scrive lo stesso Pistoletto. Il Tempio, l'immagine più classica in assoluto, assume così il volto nuovo del Progresso.
Michelangelo Pistoletto, nato a Biella nel 1933 ha alle spalle più di 40 anni di esperienza nell'arte contemporanea. (di Luigia Sorrentino)
"L'arte riflettendo la vita rende all'energia la capacità di identificarsi. Mi sembra chiaro che lo spazio in cui si attua questa riflessione non è né limitato né esclusivamente individuale ma è lo spazio cosmico della totalità e quindi di tutti." (da: L'arte assume la religione, di Michelangelo Pistoletto, 1978)
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